Tumori femminili: impariamo a prevenirli

di Luca Imperatori – Oncologo Medico Esperto in Fitoterapia, Omeopatia, Omotossicologia e Medicina Integrata

Le indagini epidemiologiche degli ultimi 15 anni hanno confermato che prevenzione e stili di vita sono le armi principali per ottenere la riduzione di circa la metà delle nuove diagnosi di neoplasia. 

Se da una parte la prevenzione è in grado di identificare il processo neoplastico nelle sue prime fasi di insorgenza, permettendone una risoluzione completa e definitiva (prevenzione secondaria), dall’altra è possibile agire sui fattori di rischio modificabili, mettendo in atto quindi una medicina delle cause, prima ancora di una medicina delle conseguenze (prevenzione primaria). 

DIAGNOSI PRECOCE E SCRRENING 

L’indagine oncologica famigliare è importante per identificare quella parte di neoplasie, ad oggi quantificabili intorno al 10%, nei quali è determinante l’espressione di determinati geni mutati ereditabili. 

Il tumore al seno, diagnosticato attualmente a circa 55.000 donne ogni anno, è la neoplasia della sfera femminile con le maggiori probabilità di cura e guarigione, grazie alla ricerca, alla disponibilità di nuovi farmaci ed alle campagne di screening. 

La neoplasia della cervice uterina, si pone al quinto posto per incidenza, tra le donne di età inferiore ai 50 anni. In questa neoplasia l’infezione da HPV rappresenta la principale ed ormai accertata causa di insorgenza. La vaccinazione per l’HPV, previene l’infezione, mentre la sua identificazione precoce (HPV-test), e la diagnosi precoce di alterazioni morfologiche cellulari sulla cervice uterina (PAP-test), permettono una diagnosi precoce e risolutiva per questa neoplasia. 

Nelle neoplasie ovariche, prevalenti nella quinta e sesta decade di vita della donna, in cui non sono ad oggi disponibili forme di screening con documentata efficacia preventiva, è importante il riconoscimento precoce di alcuni sintomi quali il gonfiore e dolore addominale persistente, la persistenza e ricorrenza di perdite mucose ed ematiche vaginali, il frequente bisogno di urinare e l’irregolarità dell’alvo. 

 

IL MOSAICO DELLA PREVENZIONE

Un sano stile di vita, caratterizzato soprattutto da una sana alimentazione ed una adeguata attività fisica, è in grado di correggere le condizioni che coesistendo, come le tessere di un mosaico, possono rappresentare nel tempo stesso fattori di rischio e fattori predisponenti all’insorgere di una neoplasia.

Una alimentazione scorretta è la prima causa nel determinare l’insorgenza di uno stato di insulino-resistenza, una condizione in cui l’organismo ha difficoltà nel metabolizzare l’eccesso di zuccheri, spesso associata ad obesità, ipertensione e dislipidemia (sindrome metabolica). L’insulino-resistenza causa l’eccessiva produzione di IGF-1, sostanza in grado di aumentare il rischio di insorgenza di neoplasia.
La sindrome metabolica e lo stato di insulino-resistenza sono a loro volta frequentemente associate ad un aumentato rischio di patologie cronico-degenerative tra cui cancro ed invecchiamento precoce (ageing) dovuto ad una iperproduzione di citochine pro-infiammatorie, molecole proteiche che possono favorire la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule neoplastiche.

Inoltre, il regime alimentare è il principale elemento in grado di influenzare la composizione del nostro microbiota, l’insieme dei germi che fisiologicamente o meno colonizzano tutto il nostro organismo, presente in tutti i distretti organici, ed in particolare a livello intestinale (microbiota intestinale). Il microbiota intestinale ha un ruolo determinante nel mantenimento l’equilibrio di molti processi fisiologici. Favorisce la corretta digestione degli alimenti, la sintesi di vitamine e di molte altre sostanze essenziali per la nostra vita. L’alterazione della composizione del microbiota intestinale (disbiosi), è in grado di alterare la fisiologica funzione di barriera della mucosa intestinale (leaky gut syndrome), con conseguente, compromissione della digestione ed assorbimento di principi nutritivi e incompleta maturazione del sistema immunitario.

Un’attività fisica non corretta, carente o all’estremo eccessiva per la singola persona, è tra le principali cause di anomala produzione di radicali liberi, sostanze e molecole dannose quando presenti in eccesso per le membrane cellulari ed i tessuti (stress ossidativo). 

UNO STILE DI VITA IN OTTICA DI PREVENZIONE  

Non esistono formule e protocolli conclusivi e validi per tutti, è tuttavia importante ricordare che condurre uno stile di vita sano significa non fumare, alimentarsi in modo corretto e salutare, proteggere la nostra pelle da una esposizione eccessiva ai raggi solari, contenere il nostro peso nei limiti della normalità, limitare il consumo di alcol ed infine praticare attività fisica adeguata.  

Una sana alimentazione prevede la presenza di tutti i macronutrienti (proteine, grassi e carboidrati), rispettando la frequenza dei cibi come previsto nella piramide alimentare. Alla base della piramide sono presenti i cibi che vanno assunti più volte al giorno come frutta e ortaggi, che garantiscono l’apporto di vitamine, sali minerali e fibra. Al livello successivo sono previsti i carboidrati che vanno comunque assunti quotidianamente. Grassi e proteine contenuti nella carne pesce, formaggi, uova e legumi, devono essere tutti presenti in un corretto regime alimentare, ma vengono collocati ai livelli superiori della piramide e vanno pertanto assunti meno frequentemente. 

Non va dimenticato il bisogno di almeno 1,5 litro di acqua per ognuno di noi e la riduzione al minimo del consumo di alcol e dolci.

 Imparare tutto questo significa imparare a prevenire.

 

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