“Mi sento tradita dal mio corpo, dalla donna che vive in me da diversi anni…le cellule, prima disposte regolarmente ora sono fuori controllo, in maniera silente e vigliacca si stanno moltiplicando a dismisura, si arrampicano, invadono la mia esistenza…”
Questa è parte della storia, la sua storia, che l’autrice del quadro “Metamorfosi” racconta in quest’opera. Realizzato in una seduta di Arteterapia, il quadro rappresenta il racconto doloroso della scoperta della malattia oncologica e della trasformazione che la paziente vive sul proprio corpo a causa di questa.
“Metamorfosi”, insieme ad altre 30 opere realizzate da 18 pazienti oncologiche che hanno realizzato un percorso presso il centro è stata esposta in occasione della terza edizione della mostra “Prime in Arte” tenutasi dal 24 al 27 settembre scorso presso il Prime Center.
Molti visitatori e oltre 30 le visite guidate organizzate dall’Arteterapeuta Dott.ssa Cinzia Lissi per approfondire le opere esposte e il ruolo dell’Arteterapia Emozionale per i pazienti oncologici.
CHE COS’è L’ARTETERAPIA
metamorfosi
Fra i quadri esposti era presente l’opera “Metamorfosi” di Monica Giovannetti. Un quadro ricco di significato, che riassume il sentire di molti pazienti oncologici e che l’autrice racconta con incredibile chiarezza e consapevolezza:
“Questo albero rappresenta la mia vita prima e durante la malattia. Dapprima il cielo è limpido, la vita scorre insieme alla mia famiglia, sto bene, tutto procede in maniera lineare. Poi la diagnosi della malattia, il cielo all’improvviso diviene cupo, il tempo si ferma…al centro si materializza il mio volto…sono bloccata, ferita, impotente, le lacrime scorrono inesorabilmente, non riesco più a frenarle… Mi sento tradita dal mio corpo, dalla donna che vive in me da diversi anni…le cellule, prima disposte regolarmente ora sono fuori controllo, in maniera silente e vigliacca si stanno moltiplicando a dismisura, si arrampicano, invadono la mia esistenza… si sono impossessate della mia femminilità, del mio essere donna….Mi sento sopraffare dal nemico invisibile che vuole la mia vita… Osservando il dipinto all’improvviso riecheggia ancora oggi quella vocina che era nata all’improvviso dentro di me, qualche anno fa, mentre ero con mia figlia: “vincerò, si all’alba vincerò”…”
Un grazie particolare va a tutte le pazienti che hanno permesso con i propri elaborati di effettuare la mostra, un’ altro grazie va a Monica Giovannetti, paziente che ha frequentato il Centro Prime che si è offerta a leggere e verbalizzare le opere da lei realizzate condividendo le proprie emozioni.
Per informazioni sui percorsi di Arteterapia contattare l’accoglienza del Prime Center.
