VERDE TERAPIA: UN PROGETTO DI RICERCA AL PRIME CENTER

La verde terapia o orticoltura terapeutica, sta emergendo come un valido supporto per i pazienti oncologici, offrendo benefici fisici, psicologici ed emotivi. Prendersi cura di piante e fiori orto aiuta a ridurre lo stress, migliorare l’umore e rafforzare il corpo, favorendo il recupero e il benessere generale. Attraverso il contatto con la natura, i pazienti trovano un senso di serenità e controllo, rendendo il percorso di cura più sostenibile e meno gravoso.

Per approfondire gli effetti positivi dell’orticoltura terapeutica nel paziente oncologico, in termini di miglioramento del benessere generale e riduzione dello stress,  partirà a metà aprile presso il Prime Center un progetto di ricerca realizzato da l’IRST IRCCS “Dino Amadori” e Università di Bologna in collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo.

coltivare il benessere in connessione con la natura 

Sentirsi più sereni, energici o di buon umore dopo una passeggiata all’aria aperta o dopo aver curato piante e fiori sul proprio terrazzo è qualcosa che sicuramente ognuno di noi ha avuto la possibilità di sperimentare. Gli effetti del contatto con la natura sulla salute umana sono oggetto di studio da decenni, portando alla nascita di teorie fondamentali in questo ambito. Una delle più influenti è la teoria della biofilia, proposta da Wilson e Kellert, secondo la quale gli esseri umani hanno una predisposizione innata a connettersi con il mondo naturale. Questa connessione, definita biofilia, rappresenta un legame profondo e naturale con le forme di vita, che stimola un affetto emotivo verso la natura stessa. 

Studi pionieristici di Roger Ulrich hanno dimostrato che l’esposizione alla natura ha effetti positivi sull’umore, migliorando il benessere psicologico, in particolare in situazioni di stress elevato. La sua Stress Recovery Theory (SRT) suggerisce che gli ambienti naturali, più rilassanti rispetto agli ambienti urbani, favoriscono un recupero rapido dallo stress grazie alla loro capacità di ridurre il sovraccarico informativo e di stimolare un’attenzione involontaria e rilassante. 

Inoltre, la Attention Restoration Theory (ART) di Kaplan evidenzia come la natura faciliti il recupero dell’attenzione mentale, riducendo lo sforzo cognitivo attraverso la cosiddetta “fascinazione”, un tipo di attenzione che non richiede impegno, ma che permette di rigenerarsi.

Le ricerche più recenti confermano che l’esposizione agli spazi verdi è associata a miglioramenti significativi della salute mentale e fisica, con benefici documentati da studi internazionali. 

Nel ricco universo delle terapie basate sulla natura, si distinguono diversi approcci, tra cui la verde terapia o orticoltura terapeutica e la forest therapy.

COS’è LA VERDE TERAPIA   

La verde terapia, una forma specifica di intervento basato sulla natura, valorizza gli effetti positivi della natura sulla persona attraverso attività pratiche con le piante, che non solo migliorano il benessere fisico e psicologico, ma stimolano anche la crescita delle abilità cognitive e sociali.

A differenza di una semplice esposizione agli spazi verdi, gli interventi basati sulla natura offrono opportunità di connessione attiva con l’ambiente, favorendo il supporto sociale e l’integrazione in attività finalizzate al benessere. L’orticoltura terapeutica ha effetti benefici che spaziano dal miglioramento della salute mentale, dell’autostima e della memoria, alla riduzione dello stress e al miglioramento della salute fisica, favorendo anche l’esercizio fisico e rinforzando le connessioni sociali. Questi interventi rappresentano una via concreta e naturale per migliorare la qualità della vita, con effetti positivi sulla salute psicofisica e sul benessere collettivo.

La verde terapia offre numerosi benefici per il benessere psicofisico ed è altamente adattabile alle esigenze individuali. I programmi possono essere svolti in gruppo o singolarmente, sia in ambienti interni che all’aperto, con attività personalizzate in base ai bisogni degli utenti. Questa pratica viene applicata in diversi contesti, tra cui strutture sanitarie (ospedali, cliniche), residenziali (case di riposo, centri per persone con disabilità), programmi riabilitativi (istituti penitenziari), comunità locali e scuole.

Al fine di garantire l’integrazione all’interno di un programma riabilitativo e di supporto più ampio, rispondente ai bisogni specifici di ciascuna persona è fondamentale che un progetto di orticoltura terapeutica venga coordinato da esperti agronomi e professionisti di orticoltura terapeutica.

pERCORSI DI GRUPPO AL PRIME CENTER

Presso il Prime Center viene proposto da oltre un anno un percorso di verde terapia di gruppo, sviluppato su 4 incontri, aperti a pazienti oncologici e loro caregiver. L’attività, guidata da un team di agronomi e psicologi si svolge presso il giardino e l’orto terapeutico del centro. I partecipanti hanno la possibilità di prendere parte ad attività di cura e coltivazione di fiori e piante da orto quali semina, potatura, creazione di talee e messa a dimora di bulbi.

Questo percorso risponde al bisogno profondo della persona di entrare in contatto con la natura e con i suoi processi di crescita e rinnovamento. Le attività svolte durante gli incontri di gruppo aiutano i partecipanti a ridurre il senso di isolamento e di inutilità, integrando elementi ludici e creativi che spesso vengono trascurati durante il percorso di malattia.

pERCORSI DI GRUPPO AL PRIME CENTER

Il crescente numero di pazienti oncologici che stanno svolgendo un percorso terapeutico o che lo hanno terminato con risultati positivi è in costante aumento. Ad oggi in Italia le persone che hanno ricevuto una diagnosi oncologica sono circa 3,7 milioni. Questo numero in constante crescita determina la necessità di soluzioni più efficaci e sostenibili per migliorare la qualità della vita dei pazienti. 

L’orticoltura terapeutica, si sta rivelando un valido alleato nell’approccio integrato al trattamento degli effetti collaterali del cancro o del percorso di cura. Sebbene siano poche le ricerche sugli effetti ristorativi della natura in relazione a pazienti affetti da malattie oncologiche, le ricerche preliminari suggeriscono che la connessione con la natura e le attività pratiche con le piante possano favorire il recupero fisico e mentale, migliorando il benessere complessivo e stimolando comportamenti più salutari.

Per questo motivo l’IRST IRCCS “Dino Amadori” in collaborazione con IOR – Istituto Oncologico romagnolo e Università di Bologna ha dato il via ad un nuovo progetto di ricerca dal titolo “Valutazione degli effetti di un programma di orticoltura terapeutica sul benessere e sui livelli di stress in pazienti oncologici”

Lo studio, della durata di un anno, coinvolgerà i pazienti oncologici volontari che svolgeranno l’attività di Verde Terapia presso il giardino terapeutico del Prime Center già a partire da aprile 2025. 

La ricerca ha l’obiettivo di indagare come lo svolgimento di attività di orticoltura terapeutica possa portare ad una variazione del benessere del paziente, sia in termini di benessere generale che di diminuzione dello stress. La valutazione dei benefici dell’attività di verde terapia verrà effettuata tramite misurazione del cortisolo salivare dei pazienti volontari e la somministrazione di questionari. 

Per maggiori informazioni sul progetto di ricerca e i percorsi di Verde Terapia al PRIME contattare l’ufficio accoglienza.

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