Dopo e durante un percorso oncologico, il corpo può cambiare in modi che non sempre ci si aspetta. Perdite di urina, urgenza intestinale, dolore o difficoltà nella sfera intima sono conseguenze frequenti delle cure soprattutto per i tumori uro-genitali, ma di cui si parla ancora troppo poco, spesso per imbarazzo o perché si pensa che siano situazioni irreversibili. In realtà molti di questi sintomi si possono migliorare con un percorso riabilitativo mirato.
Per aiutare i pazienti e le pazienti a capire cosa sta succedendo al proprio corpo e cosa si può fare concretamente, il Prime Center ha realizzato “Ritrovare il benessere del pavimento pelvico – Guida alla riabilitazione per il paziente oncologico”, una guida gratuita curata dai nostri fisioterapisti Giulia Provoli e Danilo Ridolfi.
Il pavimento pelvico: una struttura poco conosciuta ma fondamentale
Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli, fasce, nervi e vasi sanguigni posto alla base della pelvi. Sostiene gli organi pelvici e partecipa al controllo delle funzioni urinaria, intestinale e sessuale, sia nell’uomo sia nella donna.
Il suo è un compito delicato: deve essere abbastanza forte da sostenere e rispondere agli aumenti di pressione dell’addome (quando tossiamo, ridiamo o solleviamo un peso) e, allo stesso tempo, abbastanza elastico da permettere di svuotare correttamente vescica e intestino e di vivere la sessualità. Se i muscoli diventano troppo deboli perdono la capacità di sostenere e contenere; se il tono aumenta, perdono la capacità di rilassarsi. Entrambe le condizioni possono comparire dopo le cure oncologiche.
COSA CAMBIA NEL PAVIMENTO PELVICO DURANTE LE CURE
Le cure oncologiche possono incidere sul pavimento pelvico in modi diversi, e la guida li spiega in modo semplice.
Gli interventi chirurgici su prostata, utero, ovaie, retto o vescica avvengono in una zona anatomica molto ristretta, dove organi, muscoli e nervi sono vicinissimi. Può capitare che vengano coinvolti i tessuti di sostegno o le piccole ramificazioni nervose che regolano continenza e sensibilità. La buona notizia è che spesso si tratta di conseguenze temporanee, che migliorano con il tempo e con esercizi mirati.
La radioterapia agisce in modo diverso: non incide né asporta i tessuti, ma ne modifica l’elasticità, e il suo effetto più comune è la fibrosi, cioè un progressivo irrigidimento. Questa rigidità si manifesta gradualmente, anche mesi dopo la fine del trattamento, e a differenza degli effetti della chirurgia può peggiorare nel tempo se non si interviene. Per questo è importante mobilizzare i tessuti presto e con costanza.
Infine le terapie ormonali, usate soprattutto per i tumori di prostata e mammella, riducono gli ormoni sessuali, che contribuiscono anche a mantenere lo spessore e l’elasticità di muscoli e mucose. Il risultato può essere una perdita di forza e massa muscolare del pavimento pelvico e tessuti più fragili e sensibili. È anche per questo che, in presenza di terapia ormonale, la riabilitazione viene spesso consigliata come prevenzione, anche quando non ci sono sintomi evidenti.
IL PERCORSO RIABILITATIVO
Tutto parte da una prima visita con un fisioterapista specializzato, che raccoglie la storia clinica, valuta i sintomi e osserva forza, coordinazione ed eventuali tensioni dei muscoli del pavimento pelvico. È un passaggio fondamentale, perché la strategia riabilitativa cambia molto a seconda che il problema sia una debolezza, un aumento del tono muscolare o una combinazione delle due. Nelle fasi iniziali può essere utile il biofeedback, che traduce l’attività dei muscoli in un segnale visivo su schermo, aiutando a sviluppare una consapevolezza che di solito non si ha.
Quando possibile, giocare d’anticipo con la pre-riabilitazione, cioè iniziare a lavorare sul pavimento pelvico già prima dell’intervento o della radioterapia, può fare la differenza per favorire una maggiore consapevolezza della muscolatura pelvica e quindi un recupero più rapido della sua funzione.
UNA GUIDA TORICA E PRATICA
La guida “Ritrovare il benessere del pavimento pelvico” nasce dalla volontà di fornire ai pazienti informazioni chiare, fondate su basi scientifiche e scritte in un linguaggio semplice. I testi sono il frutto delle competenze ed esperienze dei nostri professionisti nell’ambito della riabilitazione del pavimento pelvico e del benessere della persona in percorso oncologico.
La prima parte del testo è dedicata alla teoria: spiega come è fatto il pavimento pelvico e quale ruolo svolge nella vita di tutti i giorni. Un approfondimento è riservato ai principali percorsi di cura e al modo in cui essi possano influenzare questa muscolatura, così nascosta ma così importante.
La seconda parte della guida entriamo nel merito del percorso al femminile e al maschile, esplorando le specificità che possono presentarsi nella donna e nel uomo.
Il testo vuole essere anche uno strumento pratico per questo la terza parte del testo è dedicata ad esercizi da fare in autonomia. Le semplici routine proposte non vanno in alcun modo a sostituire la riabilitazione con il professionista ma accompagna il lettore in un primo percorso di consapevolezza della muscolatura del pavimento pelvico e della respirazione diaframmatica. Lungo tutta la guida si trovano inoltre piccoli consigli da mettere in pratica fin da subito per gestire i disturbi più comuni legati alla disfunzione del pavimento pelvico.
come ottenere la guida?
La guida è gratuita e scaricabile dalla sezione Guide del sito del Prime Center.
Per maggiori informazioni sui percorsi riabilitativi puoi contattare l’accoglienza del Prime Center.
Le informazioni contenute nella guida hanno scopo educativo e non sostituiscono il parere del medico oncologo, del chirurgo o del fisioterapista.
